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02/01/2012

E-commerce 2012: l'Italia s'è desta?

ecommerce 2012Chiusi i conti con un anno difficile per l’economia italiana, il 2012 non sarà meno impegnativo. A confortarci resta però una certezza: ogni crisi è sinonimo di cambiamento e porta con sé una forza in grado di trasformare abitudini sbagliate e practice obsolete.

A tal proposito in molti, compreso il team di LML Company, hanno l’impressione che l’attuale crisi, ridisegnando giochi di potere immobili da decenni, comporterà non solo un nuovo equilibrio produttivo, volto all’innovazione e a forme alternative di marketing, ma anche un mutamento nelle abitudini dei consumatori.

Si spera quindi che il 2012 e gli anni a venire siano la "stagione" del commercio elettronico, con un incremento costante dell’e-commerce su scala mondiale ma soprattutto in Italia, fanalino di coda dei Paesi industrializzati per quel che riguarda gli investimenti di business online.

Non si vuole certamente augurare una rivoluzione di costumi che spazzi via negozi e punti vendita tradizionali ma auspicare un rinnovamento (o meglio un adeguamento) della” forma mentis” italica, troppo diffidente di fronte alle grandi opportunità dell’e-commerce.

La fiducia del mercato internazionale sull’economia italiana tornerà non solo facendo quadrare i conti pubblici ma mostrando il volto di un Paese competitivo, capace di rinnovarsi e sensibile alle sfide del futuro.

D’altronde i cambiamenti sono già evidenti dall’analisi dei primi dati sui consumi del Natale 2011: secondo una rilevazione Cermes Bocconi, la spesa per i regali natalizi in Italia si è ridotta dell'8,1% ma lo shopping online ha conquistato un buon 27% del mercato.

A confermare la tendenza crescente all'acquisto online è stata anche una ricerca condotta da Human Highway in collaborazione con Netcomm (Consorzio del Commercio elettronico italiano), che ha messo in evidenza come gli italiani ridurranno le spese e come un quinto di coloro che sono abituali frequentatori della Rete, circa cinque milioni di persone, numero pari al 37% del totale degli e-shopper, effettueranno acquisti online. 

Sarà anche per l'Italia un 2012 all'insegna dell'e-business? Siete pronti a cogliere al balzo le opportunità della digital-economy?